Dopo ventidue mesi di vacanza contrattuale, la trattativa registra alcune aperture economiche, ma restano profonde distanze sulle condizioni di lavoro. FAST-Confsal indica una strada precisa: adeguamento salariale immediato e un percorso vincolante verso il contratto di sistema.
Ventidue mesi senza rinnovo sono un tempo difficile da giustificare, soprattutto quando il costo della vita continua a pesare sulle retribuzioni. Il confronto del 17 e 21 settembre tra Italo e Organizzazioni Sindacali ha registrato qualche avanzamento, ma sarebbe un errore confondere i primi segnali di apertura con la soluzione di una vertenza ancora lontana dalla conclusione. Sul versante economico l’Azienda ha manifestato disponibilità a un significativo allineamento dei minimi tabellari al CCNL Mobilità – Attività Ferroviarie e alla rivalutazione di alcuni istituti, tra cui ticket restaurant e indennità. Un passo importante, accompagnato dal superamento della pretesa di subordinare gli aumenti salariali a contropartite di produttività. Per FAST-Confsal il principio è inequivocabile: recuperare potere d’acquisto non è una concessione aziendale, né una merce di scambio. È una necessità che non ammette ulteriori rinvii. E dopo quasi due anni di attesa, anche il periodo pregresso deve trovare adeguata copertura economica. Ben diversa la situazione sul fronte normativo. Le richieste aziendali su assenze, turni, riserve disponibili e ferie continuano a delineare un modello organizzativo che rischia di ampliare la flessibilità a carico dei lavoratori, comprimendo ulteriormente la possibilità di conciliare vita privata e professionale. Non si può chiedere maggiore disponibilità senza garantire equilibrio, riposi e prevedibilità dei turni. Né si può utilizzare il rinnovo per riscrivere unilateralmente condizioni consolidate. La proposta di FAST-Confsal è chiara: chiudere rapidamente la partita economica, salvaguardando integralmente gli istituti normativi vigenti, e ottenere un impegno aziendale formale, scritto e con tempi definiti per avviare il percorso verso un CCNL quadro delle imprese ferroviarie. Un contratto di sistema che assicuri regole e tutele comuni, lasciando alla contrattazione aziendale il compito di disciplinare le specificità organizzative. Non due strade alternative, ma due passaggi di un medesimo progetto. Anche il previsto trasferimento di parte del personale alla Holding, annunciato per ottobre, dovrà garantire piena continuità contrattuale, economica e normativa, senza penalizzazioni. Il confronto riprenderà il 2 ottobre. FAST-Confsal è pronta a sottoscrivere un risultato economico concreto, ma non ad accettare che la fretta di chiudere diventi il pretesto per arretrare sui diritti. Perché un contratto deve migliorare il lavoro, non rendere più conveniente peggiorarlo.



