Una storica sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha messo la parola fine a una complessa e prolungata battaglia legale che vedeva contrapposti i lavoratori del trasporto pubblico locale e le aziende del settore in Toscana
Il verdetto è netto e non lascia spazio a interpretazioni: 14 ricorsi vinti su 14. La Corte ha stabilito con fermezza che il diritto alle ferie retribuite non si tocca, confermando un principio cardine della normativa europea e nazionale: andare in ferie non deve comportare perdite economiche.
La controversia ruotava attorno alle modalità di calcolo delle retribuzioni spettanti ai dipendenti durante i periodi di riposo. La Corte d’Appello e la Cassazione hanno chiarito in via definitiva che le ferie devono essere liquidate includendo la retribuzione reale e ordinaria. Ciò significa che nel computo vanno inserite tutte le indennità legate alle specifiche mansioni e alla continuità del servizio, tra cui:
- Indennità di turno e lavoro domenicale
- Indennità 18 metri e premio evitati sinistri
- Indennità per vendita, informazioni e bigliettazione a bordo
- Indennità forfettaria ritardi e controllo/conducente.
Secondo i giudici, il lavoratore in ferie non deve subire alcuna penalizzazione economica rispetto alle giornate di lavoro effettivo.
Il bilancio giudiziario vede la totale sconfitta delle impugnazioni aziendali:
11 ricorsi promossi da Ataf Gestioni S.r.l. respinti o rinunciati
3 ricorsi promossi da Busitalia Sita Nord (Gruppo FS), anch'essi respinti o rinunciati.
Resta tuttavia aperto il dibattito sull'opportunità di un contenzioso protrattosi fino al terzo grado di giudizio. Il sindacato promotore, FAST Confsal (Segreteria Regionale Toscana), sottolinea come l'ostinazione legale abbia comportato un notevole dispendio economico in termini di spese legali e rimborsi, gravando su soggetti che gestiscono servizi pubblici e risorse collettive.
Dalla segreteria sindacale giunge un messaggio di soddisfazione: questa vittoria dimostra che la tutela dei lavoratori non si ferma davanti a nessun cavillo aziendale.
L'organizzazione ribadisce la volontà di continuare a difendere ogni singolo diritto spettante agli operatori di esercizio e a tutto il personale, invitando i lavoratori all'unità.




