Una situazione di grave degrado, insicurezza diffusa e rischio concreto per l’incolumità dei lavoratori del trasporto pubblico e ferroviario. È quanto emerge dall'accorato appello lanciato dalla Segreteria Regionale Toscana FAST-Confsal, che ha inviato un'articolata richiesta di intervento urgente all'Assessore regionale ai Trasporti, al Sindaco di Firenze, alla Prefettura, alla Questura e ai vertici delle aziende interessate (tra cui Autolinee Toscane, RFI e Trenitalia).
Al centro della protesta vi è l'area adiacente alla sala autisti di Via Alamanni, posta sotto la rampa del parcheggio per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato. Da diversi mesi, l'area è divenuta teatro permanente di bivacchi, abuso di alcol e sostanze stupefacenti, nonché di continui episodi di microcriminalità e spaccio. Un contesto di fortissimo disagio che si acuisce nelle ore serali e notturne, quando la zona si trasforma in un vero e proprio imbuto ad alto rischio per chi lavora per garantire i servizi essenziali della città. A pagare il prezzo più alto sono gli autisti degli autobus, i ferrovieri e il personale delle ditte d'appalto addetto alla pulizia dei treni e degli spazi ferroviari. FAST-Confsal sottolinea in particolare la condizione delle dipendenti donne, sistematicamente esposte a comportamenti molesti, intimidazioni e minacce mentre iniziano o terminano il servizio.
La costante presenza di soggetti molesti proprio davanti all'accesso della sala riposo rende ormai impossibile la fruizione delle pause di recupero psico-fisico previste dalla legge. Tentativi di intrusione nei locali riservati, richieste insistenti di denaro o sigarette, schiamazzi e aggressioni verbali compromettono la serenità dei conducenti, con inevitabili e pericolosi riflessi negativi sulla stessa sicurezza della circolazione stradale. In vista di una situazione descritta come non più tollerabile, la Segretaria Generale Regionale Lucia Fabbricini e il Segretario di Dipartimento Alessio Avello hanno sollecitato un piano di azioni immediato, quali l'allontanamento dei soggetti responsabili dei disordini per il ripristino del decoro e della sicurezza pubblica attorno alla struttura e il potenziamento dei controlli, mediante un presidio assiduo e mirato da parte delle Forze dell'Ordine e della Polizia Locale, soprattutto nelle fasce orarie notturne e di prima mattina.
Il sindacato si è detto pronto a un incontro tecnico urgente, chiedendo la convocazione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per tutelare i diritti e l'incolumità di chi lavora in prima linea.




