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Martedì, Ottobre 20, 2026

Il nuovo modello organizzativo punta su efficienza e produttività ma lascia aperti interrogativi su equipaggi, orari di lavoro e geografia degli impianti. FAST-Confsal chiede garanzie concrete: l'innovazione non può avanzare a discapito dei diritti, delle professionalità e della sicurezza dei lavoratori La modernizzazione del sistema ferroviario è una necessità, ma non può trasformarsi in una scorciatoia per ridisegnare l'organizzazione del lavoro senza adeguate garanzie. È questo il punto centrale emerso dall'incontro del 15 ottobre con RFI, dedicato al Nuovo Modello di Esercizio dei Servizi per i Rotabili e per la Diagnostica (Se.Ro.Di.). Un confronto ancora nella fase informativa, che ha consentito alle Organizzazioni Sindacali di approfondire le intenzioni aziendali ma che lascia aperti interrogativi tutt'altro che marginali.Il progetto prevede una diversa articolazione territoriale del servizio diagnostico, il progressivo impiego della nuova flotta, una revisione della composizione degli equipaggi e delle squadre e nuove modalità di programmazione delle attività. L'obiettivo dichiarato è incrementare la produttività, ridurre le trasferte e rendere più efficiente l'utilizzo delle risorse. Propositi in parte comprensibili, purché non si dimentichi che dietro ogni modello organizzativo ci sono lavoratori, competenze e responsabilità che non possono essere ridotte a semplici parametri di efficienza. Per FAST-Confsal il punto non è opporsi al cambiamento, ma comprenderne fino in fondo le conseguenze e governarlo attraverso regole certe e tutele concrete. Le criticità emerse riguardano, in particolare, la futura composizione degli equipaggi e delle squadre, la distribuzione delle responsabilità operative, la revisione dell'orario di lavoro del personale della diagnostica e la nuova geografia degli impianti, con possibili ripercussioni sulle condizioni di impiego e sulla qualità della vita. Questioni che richiedono risposte puntuali, non rassicurazioni generiche soprattutto quando è in gioco la sicurezza, un principio che deve precedere qualsiasi valutazione di convenienza organizzativa. L'innovazione tecnologica, infatti, può rappresentare una straordinaria opportunità ma soltanto se accompagnata da un'adeguata valorizzazione delle professionalità e da un'organizzazione capace di garantire condizioni operative sostenibili. Diversamente, il rischio è che l'efficientamento finisca per trasferire sui lavoratori nuove rigidità e maggiori responsabilità. La riunione è stata aggiornata a una data ancora da definire. Nel frattempo, le Organizzazioni Sindacali lavoreranno a una controproposta unitaria per affrontare le criticità e individuare soluzioni condivise. Per FAST-Confsal la linea è chiara: il futuro della diagnostica ferroviaria deve costruirsi attraverso il confronto, non attraverso decisioni precostituite. Perché una ferrovia più moderna non si misura soltanto nei chilometri percorsi o nei risultati produttivi ma, soprattutto, nella capacità di garantire sicurezza, dignità e diritti a chi ogni giorno ne assicura il funzionamento.