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Martedì, Ottobre 27, 2026

Prosegue la verifica dell’intesa nazionale del 15 luglio. Primi passi avanti, ma restano questioni da chiarire. FAST-Confsal richiama l’attenzione sulla piena applicazione degli impegni assunti

Un accordo non si misura soltanto dalle firme che lo sanciscono, ma soprattutto dalla capacità di tradurre gli impegni in risultati concreti. È questo il principio che accompagna il confronto tra le Segreterie Nazionali e MIST, proseguito il 20 ottobre a Roma nell’ambito della verifica dell’Accordo Nazionale sottoscritto lo scorso 15 luglio. Una riunione che ha consentito di approfondire alcuni aspetti applicativi, facendo registrare passi avanti, senza tuttavia esaurire le questioni ancora aperte.

Al centro della discussione, in particolare, alcune specifiche problematiche del settore Manovra, sulle quali si è ritenuto necessario proseguire gli approfondimenti per garantire chiarezza e coerenza nell’applicazione delle disposizioni concordate.

Un risultato significativo è arrivato invece sul fronte dell’Allegato 1, il cui impianto è stato condiviso dalle parti, segnando un ulteriore avanzamento nel percorso di verifica.

Ma sarebbe un errore confondere un progresso con un traguardo. Per FAST-Confsal la vera sfida resta quella di assicurare che ogni previsione contrattuale trovi concreta attuazione, evitando interpretazioni difformi e garantendo certezza delle regole e tutele uniformi per i lavoratori.

Il confronto proseguirà nelle riunioni già programmate per il 27 novembre, il 10 e il 17 dicembre. Tre appuntamenti nei quali sarà necessario consolidare quanto acquisito e affrontare con determinazione le questioni ancora irrisolte.

La credibilità delle relazioni industriali non si costruisce sulle dichiarazioni d’intenti ma sul rispetto degli accordi. E soprattutto sulla loro capacità di migliorare realmente le condizioni di chi lavora.