Ferie, mobilità e tutela del personale: arrivano le prime risposte alle richieste sindacali. FAST-Confsal incalza l'azienda: servono certezze, accordi scritti e risultati concreti
Il confronto sugli equipaggi di Trenitalia registra qualche passo avanti ma lascia aperta una questione di fondo: alle disponibilità dichiarate devono seguire impegni verificabili.
È questo il punto politico e sindacale emerso dall'incontro del 16 ottobre, nel quale l'azienda ha fornito alcune risposte alle rivendicazioni avanzate prima della pausa estiva. Sul delicato tema delle ferie s’intravede un'apertura significativa: attraverso specifici accordi territoriali sarà possibile prevedere la prenotazione di periodi medio-lunghi, da 5 a 15 giorni lavorativi, oltre il quarto mese e al di fuori dei periodi turnificati. Una possibilità che, se correttamente attuata, potrà restituire ai lavoratori maggiore autonomia nella programmazione della propria vita familiare e personale. Per FAST-Confsal non si tratta di una concessione ma del riconoscimento di un'esigenza troppo a lungo sottovalutata: il tempo di vita non può essere considerato una variabile subordinata alle sole necessità produttive.
Positiva anche la disponibilità aziendale a intervenire contro la diffusione non autorizzata sui social di immagini e filmati dei dipendenti durante il servizio, attivandosi, su delega degli interessati, anche presso il Garante della privacy. La dignità professionale non può essere esposta alla gogna digitale senza adeguate tutele.
Sul versante della mobilità nazionale, i 73 trasferimenti del personale PDB realizzati nella finestra di ottobre rappresentano un primo risultato tangibile dell'iniziativa sindacale, sebbene ancora insufficiente a soddisfare tutte le aspettative. Quanto al personale MIR, sono 74 i distacchi previsti nel 2026, con ulteriori 70 ingressi stimati per il 2027. Numeri importanti, che richiedono continuità e attenzione.
Resta, tuttavia, una criticità che FAST-Confsal non intende sottacere: la persistente resistenza di Trenitalia a formalizzare nei verbali gli impegni condivisi ai tavoli negoziali. Un metodo che rischia di indebolire la credibilità delle relazioni industriali. Perché il confronto è utile soltanto quando produce responsabilità reciproche, trasparenza e atti concreti. La disponibilità al dialogo è apprezzabile, ma non può sostituire la certezza degli accordi. FAST-Confsal continuerà a vigilare sull'attuazione degli impegni e a incalzare l'azienda sulle questioni ancora irrisolte.
Il rispetto dei lavoratori si misura nei fatti, non nelle dichiarazioni d'intenti.



