Ancora quattro vittorie in tribunale per FAST-Confsal. Con una sentenza, il Tribunale di Roma – Sezione Lavoro ha accolto il ricorso di due lavoratori, uno ancora dipendente e l’altro ex, contro Italo - Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A. I ricorrenti lamentavano di aver percepito, nei periodi di ferie, una retribuzione inferiore a quella spettante, poiché calcolata senza considerare numerose indennità che invece erano regolarmente riconosciute durante i periodi di lavoro attivo.
La giudice ha ritenuto fondate le richieste, richiamando la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte di Cassazione, secondo cui il lavoratore ha diritto a una retribuzione feriale “completa” che non sia inferiore a quella normalmente percepita, pena la potenziale dissuasione all’effettiva fruizione del diritto al riposo. Sono state quindi ritenute nulle le clausole del contratto collettivo nazionale e aziendale che limitano la retribuzione delle ferie al solo minimo contrattuale e ad alcune indennità selezionate.
Nel dettaglio, il Tribunale ha ordinato l’inclusione, nel calcolo della retribuzione per i giorni di ferie, di tutte le indennità continuative collegate alle mansioni svolte: notturne, festive, di bordo, per assenza dal distretto, per turni variabili, produttività e molte altre. Si tratta di voci regolarmente percepite dai ricorrenti in busta paga e considerate compensative dei disagi strutturali delle attività svolte dal personale viaggiante, come macchinisti o train manager.
Di contro, la richiesta di includere anche i buoni pasto è stata rigettata: la Corte ha chiarito che questi rappresentano un benefit di natura assistenziale, non retributiva, collegato alla presenza effettiva in servizio e non al lavoro svolto in senso stretto. La loro erogazione è infatti legata a pause pranzo durante giornate lavorative superiori alle sei ore e non si configura come una componente stabile della retribuzione ordinaria.
La decisione segna un importante punto fermo nella tutela del diritto alle ferie retribuite in maniera equa, soprattutto in contesti in cui le indennità variabili rappresentano una parte sostanziale dello stipendio. La pronuncia apre la strada a nuove rivendicazioni da parte dei lavoratori del settore ferroviario e, potenzialmente, anche in altri comparti caratterizzati da orari flessibili e turnazioni complesse.
FAST-Confsal, che ha fornito anche il supporto legale in giudizio, invita ora tutti i lavoratori del comparto a controllare con attenzione la propria situazione. In presenza di dubbi o irregolarità, il consiglio è di rivolgersi alle strutture territoriali del sindacato per una verifica puntuale e, se necessario, avviare le opportune azioni.