Non ci fermeranno: la terza forza sindacale di Atvo denuncia l'esclusione dai tavoli e avvia il ricorso ex art. 28Dopo la vittoria alle elezioni RSU nell'azienda Atvo spa, sapevamo che il lavoro non era finito ma non pensavamo l'azienda fosse così miope e poco collaborativa e fosse difficile ragionarci.Dopo l'insediamento della nostra Rsu FAST-Confsal, con un risultato mai visto alla prima tornata elettiva, abbiamo raggiunto numeri significativi di consensi diventando terza forza sindacale, superando nettamente Cisl e Uil. Nonostante il risultato straordinario e la consapevolezza di essere forza attiva all'interno di Atvo spa, ci troviamo costretti ad avviare una vertenza in base all'articolo 28 legge 300, poiché l'azienda continua a non fornirci gli accordi aziendali per poter lavorare e dare il nostro contributo al miglioramento delle condizioni lavorative degli autisti. Ma oltre all'azienda troviamo grandissime difficoltà anche ad interfacciarci con le altre organizzazioni sindacali che, ritenendo la FAST-Confsal un sindacato scomodo e pericoloso, creano un ambiente ostile e tentano di emarginarci.Non ultimo il caso dell’accordo sul premio di risultato siglato solo dalle OS CGIL, Cisl, Uil e Faisa, estromettendo di fatto con un teatrino tra azienda e rappresentanti sindacali la nostra segreteria sindacale, impedendoci così di dare il nostro contributo.Riconoscendo ormai che, allo stato attuale, l'azienda non intende in nessun modo collaborare con noi non fornendoci gli accordi aziendali ed estromettendoci dagli incontri sindacali con falsi pretesti – dichiarando, ad esempio, che fast non è firmataria del contratto collettivo nazionale – siamo giunti alla scelta di proseguire per le vie legali, così da garantire nel prossimo futuro legalità e trasparenza in un'azienda priva di leader capaci di comprendere le reali e corrette dinamiche sindacali.





