Precarietà, accordi disattesi e condizioni di lavoro critiche spingono i sindacati a chiedere azioni concrete
Nel Lazio torna al centro del dibattito pubblico la situazione critica del settore degli appalti.
FAST Confsal, insieme a Uiltrasporti, UGL Ferrovieri e SalpaS Orsa ha proclamato uno sciopero che coinvolge tre importanti aziende del comparto: Elior, Dussmann e Coopservice. La decisione arriva dopo mesi di incontri durante i quali le problematiche dei lavoratori sono state più volte evidenziate, senza tuttavia giungere a soluzioni strutturali.
In alcuni casi sono stati raggiunti accordi di principio, spesso però disattesi dalle aziende, alimentando un diffuso senso di precarietà. Tra le criticità segnalate figurano turni irregolari, contratti frammentati e ambienti di lavoro non conformi, con carenze riguardanti servizi essenziali come bagni e spogliatoi adeguati, in violazione delle prescrizioni del Testo Unico 81.
La protesta è presentata come un passaggio necessario per sollecitare le aziende a trasformare gli impegni verbali in azioni concrete. FAST Confsal chiede tavoli di confronto realmente efficaci, tempi certi per la definizione degli accordi e meccanismi di verifica che garantiscano l’applicazione delle intese. L’obiettivo è trasformare i tavoli negoziali da luoghi di conflitto a spazi di costruzione di buone pratiche, valorizzando la dignità dei lavoratori e la qualità dei servizi erogati.
Il contesto è ulteriormente complicato dalla frammentazione degli appalti nel territorio regionale: una stessa azienda può essere responsabile di servizi diversi, rendendo indispensabili una governance trasparente e strumenti che tutelino la stabilità occupazionale.
In assenza di risposte concrete, il rischio è un ulteriore indebolimento della fiducia e possibili ripercussioni sulla qualità e sull’affidabilità dei servizi quotidiani.
In vista del prossimo incontro, l’auspicio è che siano accelerati i passaggi decisivi: tradurre le intese in misure operative, garantire controlli puntuali e tempi certi e assicurare una tutela reale per tutti i lavoratori coinvolti negli appalti. Perché dietro ogni contratto c’è una persona che merita condizioni dignitose e stabilità autentica.





