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Martedì, Febbraio 17, 2026

Non si ferma l’emergenza sicurezza nell’area della Stazione Centrale. L’ultimo vertice in Prefettura dell’11 febbraio scorso ha delineato un quadro a tinte fosche: nonostante l’incremento dei controlli nelle "zone rosse" – che ha già portato a 5 arresti, 20 denunce e oltre 600 identificazioni – la percezione di pericolo tra chi vive e lavora sui binari resta altissima.

Il Gruppo FSI ha messo in campo nuove misure: sorveglianza h24 nel parcheggio ovest, illuminazione potenziata e l'arrivo di nuovi cancelli entro fine marzo. Si punta a un "modello Milano" per compartimentare gli accessi e blindare le aree riservate ai ferrovieri. Tuttavia, per SLM FAST Confsal, la realtà dei fatti è ben più cruda: dal 7 gennaio a oggi le aggressioni non sono diminuite, sono aumentate.

I lavoratori hanno paura di andare a lavorare. SLM FAST-Confsal lo denuncia chiaramente, citando il recente e grave episodio sulla linea Bologna - Vignola. Non basta presidiare i binari centrali se i treni e le stazioni limitrofe restano "porti aperti" per il degrado. Il timore è che l’impunità alimenti nuove violenze, in un contesto in cui il personale di bordo e di assistenza si sente un bersaglio mobile.

La richiesta del sindacato è chiara: prevenzione reale e repressione ferma, prima che la cronaca debba registrare l'ennesima tragedia annunciata.