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Martedì, Marzo 24, 2026

Al tavolo con l’azienda emergono aperture sui tempi, ma il merito della trattativa resta decisivo

Il confronto avviato in ITA Airways sul rinnovo del contratto di lavoro entra in una fase che non consente ambiguità. L’incontro con il Chief Human Resources Officer Mario De Gennaro e con le Relazioni Industriali ha segnato un passaggio rilevante, non tanto per gli esiti — ancora interlocutori — quanto per il perimetro delle questioni messe sul tavolo.

La delegazione FAST-Confsal, composta da Antonio Bruno, responsabile del personale navigante tecnico e dal Segretario Nazionale Trasporto Aereo Stefano Francucci, ha presentato una piattaforma articolata che tiene insieme sostenibilità aziendale e riconoscimento professionale. Il riferimento ai benchmark del gruppo Lufthansa per l’adeguamento retributivo non è un elemento accessorio, ma un punto di coerenza industriale rispetto all’evoluzione societaria della compagnia.

Accanto al tema salariale, le richieste avanzate toccano aspetti strutturali del rapporto di lavoro: l’inclusione di componenti economiche nella tredicesima, il riconoscimento del lavoro festivo e super-festivo, la revisione dei criteri di seniority assegnati in fase di assunzione, l’estensione delle ferie estive consecutive e la valorizzazione delle attività extra-volo, spesso essenziali ma non adeguatamente considerate. Non meno rilevante è la necessità di rivedere i criteri di fruizione degli Annual Leave, oggi poco funzionali.

Da parte aziendale è stata manifestata la volontà di chiudere il rinnovo in tempi rapidi. È un segnale che va registrato con attenzione ma che richiede coerenza nei contenuti. La rapidità, in una trattativa contrattuale, è un valore solo se accompagnata da soluzioni solide e condivise anche in un percorso da avviare contemporaneamente alla firma del rinnovo.

Il contesto non è neutro. L’ingresso progressivo del gruppo Lufthansa nella compagine societaria rende questo rinnovo qualcosa di più di un aggiornamento contrattuale: è un passaggio di allineamento industriale e culturale. In questo senso, il contratto diventa uno strumento di stabilità interna e di credibilità esterna.

Il confronto proseguirà nei prossimi incontri già calendarizzati. Sarà lì che si misurerà la capacità delle parti di trasformare le intenzioni in accordi concreti. Perché, in questa fase, il punto non è aprire il negoziato ma chiuderlo bene.