Doccia fredda per i lavoratori del settore autoferrotranviario pisano: la Direzione Aziendale fa marcia indietro sui benefici concordati.
SLM FAST: "Dietrofront inaccettabile, pronti allo scontro"
Quello che doveva essere il giorno della firma e della svolta si è trasformato in un pomeriggio di tensione e scontro frontale. La Segreteria SLM FAST Pisa ha diffuso una nota durissima in seguito all'ultimo incontro con la Direzione Aziendale, denunciando un "dietrofront inaccettabile" che di fatto congela mesi di trattative e calpesta le aspettative del personale in servizio urbano ed extraurbano.
Al centro della disputa c’è il cosiddetto "Accordo Ferie", un pacchetto di misure studiato per migliorare l’equilibrio casa-lavoro dei conducenti, una categoria sottoposta a ritmi sempre più logoranti. Il piano, che aveva già ricevuto il mandato pieno dai lavoratori durante le assemblee, prevedeva benefici concreti:
- 4 giornate libere aggiuntive ottenute tramite la formazione delle cosiddette "coppiole" e il recupero delle festività soppresse;
- 2 giorni di riposo extra per il prossimo anno, in applicazione dell'Articolo 3 del nuovo CCNL Autoferrotranvieri.
Nonostante l’accordo sembrasse ormai "maturo", la chiusura da parte del Responsabile delle Relazioni Industriali è stata netta. La giustificazione aziendale? La mancata firma del contratto nazionale. Una scusa che il sindacato definisce senza mezzi termini come un pretesto per nascondersi dietro dinamiche romane pur di non concedere miglioramenti alla qualità della vita dei dipendenti pisani.
"L’Azienda ha scelto la strada della solitudine e dello scontro", si legge nella nota sindacale, "ignorando il volere dei lavoratori che hanno sempre sostenuto le nostre proposte".
La tensione è ormai alle stelle. SLM FAST, pur non sedendo ufficialmente ai tavoli di trattativa aziendale ma forte di un dialogo costante con i delegati di zona, ha annunciato che non farà passi indietro. Il mandato ricevuto dai lavoratori è chiaro: difendere il diritto al riposo e la dignità professionale.
L'invito finale rivolto ai colleghi è un vero e proprio grido di battaglia: "Rimanete pronti alla mobilitazione". Se nei prossimi giorni non arriveranno segnali di apertura, il servizio di trasporto pubblico a Pisa potrebbe andare incontro a una stagione di scioperi e disagi, con i lavoratori pronti a tutto pur di vedere riconosciuti i propri diritti.






