Parcheggi, organizzazione e silenzi: quando il futuro dei lavoratori aspetta ancora risposte
C’è un momento, nei tavoli di confronto tra azienda e sindacato, in cui dietro grafici e organigrammi emerge la vera domanda: quale futuro per i lavoratori?
Il 10 marzo si è svolto l’incontro tra le organizzazioni sindacali e FS Park sul nuovo modello organizzativo della Gestione Operativa e Facility. Un sistema ormai esteso e complesso, con centinaia di parcheggi e oltre cento addetti.
Nel recente aggiornamento, l’azienda ha presentato un documento che recepisce alcune osservazioni sindacali. Un primo segnale positivo, ma non sufficiente a chiarire tutti gli aspetti ancora aperti.
Come FAST-Confsal, insieme alle altre OO.SS., abbiamo ribadito la necessità di un modello più definito, con mansioni chiare e reali prospettive di crescita. Senza una precisa individuazione di ruoli e responsabilità, il rischio è quello di creare nuove ambiguità.
Per questo è stata richiesta una puntuale definizione dei compiti dei diversi profili professionali, in particolare su coordinamento e assistenza remota, evitando sovrapposizioni nell’ambito dell’articolo 26 del CCNL Mobilità/AF.
Un nodo centrale resta il NOC, che gestisce circa 600 chiamate e numerose email giornaliere. L’azienda intende separare le attività commerciali (CRM) da quelle operative, con una ridefinizione di orari e organici che dovrà essere oggetto di confronto.
Altro tema riguarda l’inquadramento: la distinzione tra attività non può generare trattamenti disomogenei tra lavoratori.
Resta infine aperta la questione dello scassettamento. La nuova procedura dovrà garantire sicurezza, chiarezza operativa e corretta rendicontazione e dovrà essere preventivamente condivisa.
Il confronto proseguirà il prossimo 13 aprile e, successivamente, nei tavoli territoriali dove si definiranno orari e organici in base alle specificità locali.
Solo allora si capirà se questa riorganizzazione valorizzerà davvero il lavoro o resterà un progetto sulla carta. Perché i parcheggi non sono solo infrastrutture: sono lavoro, e il lavoro merita risposte chiare.





