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Martedì, Aprile 28, 2026

PdR 2025: obiettivi centrati, scatta l’erogazione. Numeri, produttività e lavoro riportano il Premio di Risultato al centro del sistema

Il Premio di Risultato torna, puntuale, a segnare una linea di continuità tra performance industriale e riconoscimento del lavoro. Gli obiettivi fissati per il 2025 sono stati raggiunti e, con la busta paga di giugno, i lavoratori delle società che applicano il CCNL Mobilità/Area AF e il Contratto Aziendale del Gruppo FS Italiane vedranno concretizzarsi un risultato tutt’altro che scontato. Non è solo un'erogazione economica ma il riflesso di un impianto contrattuale che lega in modo sempre più stretto produttività, redditività e qualità del servizio.

L’accordo sottoscritto il 9 luglio 2025, infatti, ha ribadito una logica precisa: il premio non è un automatismo ma una variabile costruita su indicatori misurabili e verificabili, a partire dall’EBITDA di Gruppo, dalla produttività e dagli andamenti delle singole società. Un’architettura complessa che tiene insieme numeri e organizzazione del lavoro ma che, alla prova dei fatti, ha retto, consentendo il raggiungimento dei target fissati.

C’è poi un altro elemento che merita attenzione e che segna un passaggio culturale oltre che contrattuale. In attuazione di quanto previsto al punto 9 dell’accordo, i lavoratori potranno scegliere, laddove in possesso dei requisiti per la detassazione, di destinare il Premio – in tutto o in parte – al welfare aziendale. Non si tratta di un’opzione marginale: servizi, sostegni alla famiglia, previdenza complementare e sanità integrativa rappresentano una leva sempre più centrale nella composizione del reddito complessivo.

Il Premio, dunque, si muove su un doppio binario: da un lato la retribuzione diretta, dall’altro un sistema di benefici che amplia il perimetro della tutela. In mezzo, resta il tema della partecipazione, richiamato dallo stesso accordo come elemento essenziale per migliorare produttività ed efficienza attraverso il coinvolgimento dei lavoratori nei processi organizzativi.

Nelle prossime settimane arriveranno le indicazioni operative su modalità e tempistiche, a partire dalla gestione delle soglie di reddito, dall’eventuale innalzamento dei fringe benefit e dall’avvio della campagna welfare. Ma il dato politico e sindacale è già chiaro: quando gli obiettivi vengono raggiunti, il lavoro deve essere riconosciuto. E questa volta, almeno, i conti tornano.

RIFERIMENTI SINTETICI PREMIO DI RISULTATO 2025

Erogazione prevista: giugno 2026

Maggiorazioni:+10% in assenza di malattia (anno 2025) – +10% in caso di conversione in welfare

Trattamento fiscale: imposta sostitutiva 1% – esenzione INPS fino a €800 – limite reddito €80.000

Esempio livello C: netto in busta paga €1.061,71 – valore welfare €1.210,00 (+€148,29)

Destinatari: lavoratori in forza nel 2025; pro-quota per assunzioni/cessazioni; riproporzionamento part-time; in caso di assunzione o cessazione in corso d’anno, l’importo spettante è riconosciuto pro-quota in ragione dei mesi di servizio effettivamente prestati, con arrotondamento a mese intero della frazione superiore a 15 giorni.

 

Per il personale a tempo parziale il Premio è riproporzionato in rapporto alla prestazione resa

Assenze non penalizzanti: ferie, festività, maternità/paternità, permessi L.104, infortuni, permessi sindacali