Dal IX Congresso nazionale FAST Confsal emerge una visione della viabilità capace di guardare oltre la semplice gestione delle strade e di trasformarsi in progetto di sistema per il Paese.
Il Segretario Nazionale del Dipartimento Viabilità, Nicola Apostolico, ha indicato nella confluenza del SADA nella FAST Confsal non una rinuncia alla propria storia ma un salto di qualità: più massa critica, maggiore autorevolezza ai tavoli, più riconoscibilità per i lavoratori delle infrastrutture e dei trasporti.
Il futuro, ha ricordato, non si attende: si costruisce con comunicazione più efficace, formazione mirata, presenza nei territori e con quel coraggio della verità che rende il sindacato libero, credibile e vicino alle persone. Dalla Sardegna, l’ingegner Michele Coghe ha rafforzato questa prospettiva riportando al centro il valore delle strade come collegamenti vitali per comunità, servizi, economia e continuità territoriale. Le strade non sono soltanto asfalto, ponti e gallerie: sono il sistema circolatorio del Paese, un presidio contro isolamento e spopolamento.
Per questo serve una gestione pubblica, unitaria, competente e partecipata, con investimenti certi, manutenzione programmata, innovazione, sicurezza e valorizzazione delle professionalità interne. A completare il quadro è arrivato il contributo di Pellegrino Reale, che ha richiamato la necessità di leggere i trasporti non come una somma di comparti separati ma come un sistema integrato.
L’Italia, ha sottolineato, non è priva d'infrastrutture: spesso manca la capacità di far dialogare gomma, ferro, mare, aria, logistica e trasporto urbano. È nei nodi, nell’intermodalità e nell’ultimo miglio che si gioca la vera modernità. Reale ha inoltre posto l’accento sulla cura del patrimonio esistente: manutenzione, monitoraggio e gestione predittiva devono diventare politica ordinaria, non risposta all’emergenza.
Da questi interventi nasce una linea forte e positiva: la FAST Confsal vuole essere la voce organizzata di chi ogni giorno tiene in movimento il Paese, un sindacato capace di unire identità, competenza e proposta. Più lavoro stabile, più formazione, più sicurezza e più partecipazione: così la Viabilità accende il proprio futuro dentro una Federazione più moderna, autorevole e connessa.






