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Martedì, Giugno 16, 2026

Dal congresso FAST Confsal arriva una voce netta dalla Toscana: il lavoro non può più essere terreno di ribassi, frammentazioni e promesse mancate.

Mattia Stella, delegato al congresso regionale toscano e coordinatore nazionale del Trasporto Merci e Logistica, ha richiamato con forza le conseguenze della liberalizzazione nel settore ferroviario merci: più imprese, più contratti ma non più diritti. Sullo stesso binario, per lo stesso lavoro, convivono oggi tutele diverse, con lavoratori costretti a pagare il prezzo di una concorrenza che troppo spesso si scarica su salari, salute e sicurezza. Da qui la richiesta di un contratto unico di settore, il CCNL Mobilità – Area Attività Ferroviarie, da applicare a tutta la filiera, dagli equipaggi agli appalti, perché la sicurezza non può dipendere dal nome scritto sul fianco di un treno.

Alla stessa idea di sindacato concreto e combattivo si è richiamata Lucia Fabbricini, Segretaria Generale Regionale della Toscana, indicando nella collaborazione tra comparti, nella difesa dei luoghi di lavoro e nella formazione sindacale le priorità della nuova stagione FAST Confsal. Ferrovieri, autisti, piloti, marittimi, lavoratori della viabilità, della logistica e degli appalti devono conoscersi, unirsi e agire insieme. “I muri, se siamo in tanti e uniti, si abbattono” è il messaggio che chiude idealmente il congresso: meno attese, più presenza, più competenza ai tavoli e più coraggio nelle battaglie. Perché dignità, salute e sicurezza non sono concessioni ma diritti da difendere ogni giorno.