C'è voluto del tempo ma alla fine è arrivato. Il 15 luglio 2026, nella sede romana di FS Logistix, si è chiuso un capitolo che a molti sembrava destinato a restare aperto a lungo: Mercitalia Shunting & Terminal — la società conosciuta come MIST — entra a pieno titolo nel Contratto Aziendale di Gruppo FSI. Non è un aggiustamento burocratico, non è un atto dovuto. È una svolta concreta nella vita di circa tremila lavoratori che, fino a ieri, si trovavano in una zona grigia contrattuale che nessuno aveva mai avuto davvero voglia di attraversare.
L'accordo è stato sottoscritto tra la società FS Logistix e tutte le organizzazioni sindacali nazionali — FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL Ferrovieri, FAST Confsal e ORSA Ferrovie — e dà attuazione al verbale d'intesa firmato il 22 maggio 2025. Il punto di arrivo è fissato al 1° luglio 2029, data in cui il Contratto Aziendale di Gruppo troverà applicazione completa per tutto il personale cui si applica il CCNL Mobilità/Area AF. Ma il cammino inizia adesso e alcune cose cambiano già nei prossimi giorni.
La prima è quella che più colpisce nella sua semplicità: dal 15 luglio il valore del welfare aziendale cresce di 200 euro, il contributo alla previdenza complementare sale al 3%, l'assistenza sanitaria viene adeguata agli standard del Contratto Aziendale. Non sono numeri astronomici, ma segnalano una direzione. Dal 2027 il welfare complessivo arriverà a 300 euro. Sempre dal 16 luglio, la CLC — la tessera di circolazione gratuita su rete ferroviaria — viene estesa anche ai pensionati MIST, una misura attesa da anni da chi aveva lasciato il lavoro senza ottenerla.
Sul piano delle valorizzazioni professionali, l'accordo muove numeri significativi. Dal 1° settembre 2026 circa 630 lavoratori del settore Manovra, operativi su tutto il territorio nazionale, passeranno dal livello D al livello C, con la figura professionale di Tecnico di Manovra e Condotta. Non si tratta di un riconoscimento simbolico: cambia l'inquadramento, la retribuzione, cambiano le prospettive. Per questo passaggio l'azienda ha già definito i criteri di selezione — anzianità nella figura, anzianità complessiva in azienda, età anagrafica — e l'allegato al verbale elenca, impianto per impianto, i turni interessati dalla nuova organizzazione del lavoro, da Ancona a Napoli, da Torino a Palermo.
Nei settori Logistica e Armamento ci sono altre cinquanta valorizzazioni, con passaggi dal livello F al livello E e dal livello E al livello D. Anche qui, le date sono certe: dal 1° ottobre 2026 per l'Armamento, resta confermata la figura di Capo tecnico di Cantiere (livello professionale B Tecnici Specializzati) cui sarà applicato, con decorrenza 1° agosto 2026, il salario professionale ex art.72del CCNL Mobilità/ Area AF di 175,94 euro; sempre da ottobre per la Logistica, chi ha almeno due anni di anzianità aziendale e l'abilitazione alla guida dei carrelli elevatori potrà accedere al livello E come Operatore.
Il salario di produttività arriverà in tre tappe: il 30% dell'importo previsto dall'articolo 30 del Contratto Aziendale dal gennaio 2027, il 60% dal gennaio 2028, il 100% dal luglio 2029. Lo stesso schema progressivo vale per il compenso orario legato alla condotta di mezzi con potenza superiore a 200 CV. Le indennità 7/7 partiranno invece già da agosto 2026. Le ferie e i permessi si allineeranno all'articolo 14 del Contratto Aziendale dal 1° gennaio 2027, con un sistema a scaglioni che tiene conto dell'anzianità di servizio maturata. Il DLF, l'istituto legato alle attività ricreative e dopolavoristiche, troverà piena applicazione anch'esso dal 2027.
Sul versante delle relazioni industriali, in attesa delle prossime elezioni RSU/RLS — alle quali MIST parteciperà come parte del Gruppo — resteranno in carica le RSA e le RLS attualmente in essere. Un punto di continuità in una fase di transizione che, per definizione, porta con sé qualche inevitabile incertezza organizzativa.
Nella prossima settimana sarà firmato anche il verbale relativo al Premio di Risultato 2026, che sarà liquidato nel giugno 2027. E da ottobre dello stesso anno le parti avvieranno un confronto complessivo sull'organizzazione del lavoro nei settori Manovra, Armamento, Logistica e Magazzini, per verificare la coerenza tra le attività svolte e i relativi inquadramenti professionali. Un tavolo che servirà anche a sciogliere i nodi organizzativi che questo accordo, per quanto ampio, non ha potuto risolvere tutti in una volta.
Quello che conta, alla fine, è il senso di ciò che è stato firmato. MIST era una società del Gruppo FSI che applicava un contratto diverso, aveva un sistema di welfare diverso, percorsi professionali diversi. Un'anomalia che aveva radici storiche ma che, con il tempo, era diventata sempre meno sostenibile sia per i lavoratori, che si sentivano trattati come una categoria a parte, sia per l'azienda, che cercava di costruire un'identità di gruppo coerente. L'accordo del 15 luglio 2026 chiude quella anomalia. Non tutto in una volta, non senza un calendario preciso di scadenze da rispettare. Ma la direzione è tracciata e questa volta c'è scritto sopra anche una data: 1° luglio 2029.





