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Martedì, Settembre 1, 2026

La vertenza dei lavoratori della Muraca S.r.l. a Locri entra in una nuova fase. Il 7 settembre, alle ore 10:30, la Prefettura di Reggio Calabria ha convocato un tavolo di conciliazione tra l’azienda, il Comune di Locri e la FAST Confsal.

Tutto ha inizio il 22 agosto, quando abbiamo denunciato il mancato pagamento degli stipendi di luglio, scaduti il 15 agosto. “Dietro ogni stipendio che non arriva ci sono famiglie, bollette, affitti”, scriveva in quei giorni il nostro Coordinatore Nazionale Igiene Ambientale Giovanni De Caudo, definendo la situazione “non più tollerabile”.

FAST Confsal aveva trasmesso una formale diffida alla Muraca S.r.l., al Comune di Locri e agli enti competenti, chiedendo interventi immediati. Il pagamento puntuale, sottolineava il sindacato, è “un diritto fondamentale e un obbligo preciso del datore di lavoro, che non può essere subordinato a criticità tra impresa e stazione appaltante”. Il Comune, in qualità di ente affidante, era chiamato a vigilare sul rispetto degli obblighi contrattuali.

La Prefettura ha raccolto la richiesta e convocato le parti per un tentativo di conciliazione. L’incontro si terrà a distanza, come da prassi. La nota prefettizia, firmata dal Vicecapo di Gabinetto, invita tutte le parti a partecipare e a comunicare i propri recapiti.

FAST Confsal chiede il pagamento immediato delle retribuzioni arretrate, la verifica dell’inadempimento da parte del Comune – con l’eventuale pagamento diretto ai sensi dell’art. 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023 – e controlli dell’Ispettorato del Lavoro. In caso di mancata regolarizzazione, il sindacato si riserva di proclamare lo sciopero, nel rispetto della legge 146/1990.

“La dignità dei lavoratori non può essere calpestata. Chi garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale ha il diritto di essere retribuito puntualmente. Su questa vicenda pretendiamo risposte immediate e non ulteriori rinvii”, ribadisce De Caudo.

Il 7 settembre sarà un banco di prova per capire se la vertenza potrà risolversi nel dialogo o se la situazione resterà in stallo, con i lavoratori ancora in attesa di ciò che è loro dovuto.