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Martedì, Settembre 8, 2026

Trasformare una cronica fragilità strutturale in un modello d'eccellenza unico nel suo genere. È questo l'obiettivo ambizioso emerso nel corso dell'incontro svoltosi il 3 settembre 2026 presso l'Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, convocato dall'Assessore Alessandro Aricò per definire un Piano Generale di Emergenza Aeroportuale in risposta alle frequenti e prolungate attività eruttive dell'Etna.

La pioggia di cenere lavica e le avverse condizioni meteorologiche, che di recente hanno paralizzato a più riprese gli scali di Catania e Comiso, impongono una svolta repentina. Sebbene la normativa attribuisca alle compagnie aeree l'onere primario di riproteggere i passeggeri, la Regione Siciliana ha deciso di prendere in mano la regia dei soccorsi e della logistica per limitare i disagi ai viaggiatori ed evitare il caos nei terminal.

Il piano, sottoposto alle società di gestione aeroportuale (S.A.C., GES.A.P, AIRGEST), all'ENAC, alla Protezione Civile, ai vettori come Trenitalia e AST e alle forze sindacali, mira a creare una rete d'emergenza interconnessa tra tutti e quattro i poli aeroportuali dell'isola: Catania, Comiso, Palermo e Trapani Birgi.

La strategia punta sul fattore tempo e sulla tecnologia: l'emergenza sarà anticipata posizionando preventivamente, all'emissione dell'allerta da parte della Protezione Civile, circa trenta autobus nell'area dello scalo etneo, coordinati con convogli ferroviari straordinari predisposti da Trenitalia. A supporto della macchina organizzativa nascerà un'applicazione per smartphone dedicata, in grado di tracciare in tempo reale le destinazioni finali dei passeggeri e indirizzarli verso il mezzo più idoneo.

Un'altra novità sostanziale riguarda l'assistenza sul campo: personale qualificato e distaccato dalla Servizi Ausiliari Sicilia (SAS) affiancherà gli operatori aeroportuali nell'orientamento e nel supporto ai viaggiatori, con particolare attenzione alle persone diversamente abili. Parallelamente, la Regione interverrà tramite i Comuni su Taxi e NCC per concordare tariffe calmierate durante i blocchi del traffico aereo.

Con queste caratteristiche, la misura si preannuncia pionieristica: da un'indagine svolta sui dieci principali scali mondiali situati in prossimità di aree vulcaniche, soltanto in Giappone esiste un sistema analogo, tuttavia non strutturato in modo paragonabile a quello siciliano.

Soddisfazione è stata espressa dalla FAST Confsal Sicilia, che ha garantito parere favorevole accogliendo con favore anche l'integrazione dell'ANAS tra gli enti coinvolti. Il sindacato ha sottolineato come la piattaforma integrata potrà rivelarsi un asset fondamentale non solo per i fenomeni vulcanici, ma per qualsiasi altra criticità straordinaria della rete di trasporti isolana. Il piano passa ora al vaglio della Presidenza della Regione e dell'Assessorato all'Economia per la copertura finanziaria.